Autore: Dino Buzzati
Edizione: Oscar Mondadori
Anno: 2019
Pagine: 250
Prezzo: 17 euro
Codice ISBN: 9788804679226

Questa preziosa ristampa del primo graphic novel italiano, per di più scritto da un gigante della lettertura come Dino Buzzati, è un volume che non dovrebbe mancare nella biblioteca di nessun sanitario che si occupa del fine vita. In realtà non dovrebbe mancare in nessuna casa, scuola o luogo ove si riflette sul rapporto fra vita e morte, quindi ovunque.

Poema a fumetti riprende il mitico racconto di Orfeo e Euridice, rileggendolo alla luce delle angosce metafisiche della post-modernità. Il racconto del mito scivola agevolmente sul sottile crinale che congiunge la poetica del pensiero e delle opere dello scrittore con la qualità delle immagini caratterizzate da una squisita fattura artisitica dell’autore-pittore quale era Buzzati.

Il viaggio nell’Aldilà confermerà a Orfi, novello Orfeo, e al rapito lettore il valore che la morte rappresenta per la vita: è la finitudine, la consapevolezza dell’impermaneneza, la chiave per vivere la vita apprezzadola fino in fondo e in tutti i suoi aspetti esterni e risvolti interni quotidiani. La morte diventa quindi fonte di luce e calore che illumina e colora, riscaldandola, la realtà delle cose, dei corpi, dei vissuti emotivi, degli intrecci relazionali, dei ricordi e delle speranze.

Poema a fumetti è, in estrema sintesi, un memento mori recitato con una profonda poetica del naturale, narrato con un’alta letteratura nascosta nei numerosi e preziosi riferimenti artistici  e reso manifesto con immagini pittoriche in bianco e nero di grande efficacia iconografica. Una valorizzazione della vita, quindi,  che parte dalla accettazione della morte come orizzonte fisico (biologico) e metafisico (biografico) cui l’uomo può, se lo vuole, attribuire un ruolo significante anche se questo permane sempre in parte misterico.

Infatti, anche il moderno Orfeo milanese, ritornerà ancora una volta senza Euridice. Ma stavolta sarà Euridice a non volere-non potere ritornare nell’Aldiquà per un innegabile ossequio e tributo all’irreversibilità della morte. E permarrà il mistero della natura costutitiva dell’Oltre, dell’oltre la morte.

Ma il temporaneo contatto di Orfi con i defunti conferma il valore della fragilità e temporaneità del quotidiano reale dipinto con grandissima sensibilità esistenziale  e sensualità artistica.

Luciano Orsi (orsiluciano@gmail.com)

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