Autore: Roberta Zaniboni
Regia: Silvano Ilardo
Interpreti: Anna Cacioppo, Paola Gobbi, Patrizia Malberti, Amarilla Soldan, Roberta Zaniboni

Produzione: Teatrando Produzioni Via Verdi,77- Seregno – 20038 (MB) Tel. 0362 328369 –  338 6361315 e – mail: info@teatrando.net

Il walzer degli addii, scritto da chi ha vissuto personalmente l’esperienza dell’hospice per assistere un proprio familiare, ci racconta attraverso le paure, le emozioni, le contraddizioni e i contrasti di una madre e tre sorelle il modo che ognuno di noi ha di affrontare la malattia e la morte di una persona cara.
Di fronte alla diagnosi di una malattia grave, è l’intero sistema famiglia a doversi riequilibrare, ma a volte creare una nuova immagine, ridefinire ruoli e funzioni, è particolarmente difficile.

La malattia incide in modo radicale sulla vita familiare e diviene una «cartina di tornasole» degli affetti e delle relazioni. Unisce alcune famiglie mentre per altre diventa una minaccia per l’unità del gruppo. Ogni storia, ogni casa, ogni famiglia racchiudono un mondo fatto di sogni, delusioni e gioie.  Gli attori che portano in scena questo spettacolo sono professionisti che lavorano in ambito sanitario e persone che hanno conosciuto per vicende personali l’ambiente dell’hospice.

Questa storia si pone l’obiettivo di diffondere la conoscenza delle cure palliative e nello specifico degli hospice. Questo mondo ancora oggi, spesso, viene interpretato in modo sbagliato, non lo si conosce e lo si teme quasi. In Italia legge 38, nell’art. 1, prevede il diritto di tutti i cittadini a tale tipologia di servizio: “È tutelato e garantito […] l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore da parte del malato, […] al fine di assicurare il rispetto della dignità e dell’autonomia della persona umana, il bisogno di salute, l’equità nell’accesso all’assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze […]”.

Il nostro auspicio è che questa storia che tratta il tema della morte, considerato ancora un tabù, possa essere un’opportunità e un momento di condivisione profonda che renda lo spettatore osservatore consapevole. Perché il pensiero e la paura della morte a volte ingannano e ti fanno dimenticare di vivere.

Lo spettacolo è stato finora rappresentato due volte:
–              12 settembre 2019 presso il Teatro Martinitt di Milano, evento organizzato da Fondazione Floriani
–              22 ottobre 2019 presso RSA S. Pietro (Monza) in occasione del corso organizzato da ATS Brianza “Gli strumenti di valutazione per un’appropriata presa in carico dell’ammalato e della sua famiglia da parte delle reti di cure palliative”.

Prossima data: 9 aprile 2020, h 21:00, presso teatro Excelsior di Cesano Maderno (MB)
http://www.teatrando.net

Paola Gobbi (gobbip@yahoo.com)

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