Autore: Viola Ardone
Edizione: Einaudi Stile Libero Big
Anno: 2023
Pagine: 304
Prezzo: 18 euro
Codice ISBN: 978-88-06-25762-0

Sabato 18 novembre giravo l’ultima pagina del libro “Grande Meraviglia” di Viola Ardone e poche ore prima, mentre ero in turno in automedica, la radio di sottofondo, quasi sussurrando per non disturbare una mattina di lavoro, trasmettava la notizia del ritrovamento del corpo di Giulia Cecchettin, di anni 22, morta per dissanguamento a causa delle ferite inflitte dall’ex fidanzato. Ed è così che mi sono venute in mente le parole di Fausto Meraviglia nell’ultima riga di un racconto, che ce lo fa conoscere come psichiatra, padre, marito e amico dei gatti, ma anche dei matti, “L’amore è incomprensibile, una forma di pazzia”. Ma la verità è che  quella tragica morte, che agli atti risulta il femminicidio numero 105 del 2023, mi ha ricordato soprattutto le parole che usa Elba, la protagonista del libro, per presentarci nonna Sposina, classificata nel DSM-IV come schizofrenica, in realtà una semplice sposina abbandonata sull’altare il giorno più bello della sua vita, “perché l’amore a volte ti capita, ma altre ti decapita: ti fa perdere la testa”.

Serve un’educazione sentimentale, certamente, lo dicono gli esperti, lo pensano tutti, lo sostengono i migliori psicologi.  Leggete quindi con grande attenzione il libro di Viola Ardone, che racconta la vita di Elba, nata e cresciuta in quello che lei definisce “il mezzomondo”, un manicomio dove la madre è stata rinchiusa per una colpa che oggi non esiste più, almeno giuridicamente parlando. Elba ci racconta nel “Diario dei malanni di mente” tutte quelle donne che vivono con lei e che pazze non sono, ma vittime indifese del patriarcato, e condannate a diventare matte per davvero. Ed è lei che ci presenta Fausto Meraviglia, “il dottorino che rompe le scatole a tutte: le minorate, le sociali, perfino la microcefala del piano di sotto, le due spastiche…il gruppo delle disadattate” e “dà retta a tutte, anche quelle che burboreggiano solamente” perché “nelle insensate parole c’è un significato, bisogna soltanto saper ascoltare”. Forse ha ragione Elba a definirlo “mezzo matto”, lui che “non fa che andarsene in giro mezzo spettinato e attaccare bottoni con tutti, tranne che con il suo camice, che porta sempre slacciato”. Sono gli anni della legge Basaglia, 13 maggio 1978, che sancisce la chiusura dei manicomi, riformando il sistema di cura per il disagio mentale, e segnando una svolta nel mondo dell’assistenza ai pazienti psichiatrici. Anni di rivoluzione culturale e sociale, sicuramente. Anni che hanno ridato la libertà a tutte quelle donne, condannate ingiustamente dalla società, dai loro mariti, dai loro padri, perché libere nel pensiero.  “E’ la libertà che cura”, come insegna Meraviglia e come dimostra Elba, libera di essere se stessa, anche di deludere le aspettative degli altri. Leggetelo con calma questo libro, che non è solo la storia di un gruppo di matte, della rinascita di Elba, della mente illuminata di Meraviglia, ma è anche la storia dell’Italia, di quello che siamo stati, dell’idea di famiglia, della disparità di genere, della medicina che non ascolta e che cura resettando la mente con cortocircuiti neuronali, che vigila e castiga al pari di un carcere, che utilizza l’atteggiamento paternalistico per giustificarsi. E Viola Ardone compie una magia: ci racconta tutto questo attraverso due biografie, quella di Elba e di Meraviglia, rendendoli creature umane, non vittime da compatire né supereroi da idolatrare, ma due persone con pregi, difetti, limiti, come chiunque di noi, e di riflesso, insegnandoci ad amarli entrambi.

Regia: Paola Cortellesi
Anno: 2023
Genere: Drammatico
Durata: 118 minuti

Ed è lo stesso dono che ci fa Paola Cortellesi nel suo primo film da regista “C’è ancora domani” mostrandoci quell’Italia in bianco e nero, che il 10 marzo 1946 chiamò a votare alle prime elezioni amministrative del dopoguerra tutte le donne italiane. Delia, la protagonista, non è un’eccezione, ma una delle tante, di certo non la sola e purtroppo, rileggendo i giornali questa mattina, neppure l’ultima. Quella di Delia è la storia di una donna che reagisce a modo suo, come può e come riesce, e che prova a riconquistare una dignità che le è stata portata via senza che quasi se ne rendesse conto da una società che giustifica e valida la violenza domestica, la disparità di genere, la leadership indiscussa del maschio italiano nella politica, nel privilegio sociale, nel controllo dei ruoli familiari.

Vorremmo abbracciare Delia, più volte, più forte, come una sorella, una madre, un’amica, per il suo coraggio, che non è abnegazione, e per il messaggio finale che ci consegna alla fine del film “a bocca chiusa”, perché, come scrisse Michela Murgia, “di tutte le cose che le donne possono fare nel mondo, parlare è ancora considerata la piú sovversiva”.

Autore: Michela Murgia
Edizione: Super ET Opera viva
Anno: 2021
Pagine: 128
Prezzo: 13 euro
Codice ISBN: 9788806249182

Erika Poggiali (erikapoggiali2@gmail.com)


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