Autore: Giuseppe Amato
Edizione: Leone Editore
Anno: 2022
Pagine: 320
Prezzo: 13,90
Codice ISBN: 978-88-9296-048-0

Ambientato in un fosco futuro, questo avvincente romanzo tratteggia un sistema politico dispotico fondato su una “Religione unica” e su una mostruosa e potente macchina poliziesco-sanitaria dedita all’accanimento terapeutico e votata alla creazione di enormi profitti economici per un’unica azienda di tecnologia medicale e farmaceutica.

La vita è sacralizzata e la morte diventa un sacrilegio; curarsi è un dovere morale e giuridico. La morte ed il morire sono parole vietate, così come lo è la palliazione perché ciò che conta per il sistema politico-religioso è combattere la morte e la malattia (considerata peccato) fino all’ultimo respiro con tutti i mezzi farmaceutici, tecnologici e informatici possibili. Dopo la morte ci sarà la vita eterna dei cadaveri sigillati dentro una plastificazione dei corpi operata dalla Polizia sanitaria.

In questi scenari distopici e angoscianti, l’autore (un esperto medico internista) porta all’esasperazione una radicale critica ad una Medicina ancora prevalentemente e pericolosamente centrata sul trattamento delle patologie e sulla perizia del gesto tecnico, trascurando i bisogni e le preferenze della persona malata, i suoi vissuti e le sue aspirazioni ad una relazione umana con i curanti.

Questo romanzo può essere a buon titolo considerato come un efficace antidoto contro le insidiose fascinazioni dell’imperativo tecno-sanitario e della crescente pervasività occulta dell’intelligenza artificiale.

Luciano Orsi (orsiluciano@gmail.com)


RISORSE

CONSULTA QUI la pagina del libro sul sito internet dell'Editore VAI

Iscriviti alla newsletter