Autore: Giuseppe Amato
Edizione: Leone Editore
Anno: 2023
Pagine: 272
Prezzo: 16 euro
Codice ISBN: 978-88-9296-113-5

Il questo secondo romanzo l’autore, medico internista di lungo corso, prosegue l’avvincente racconto della storia di un medico, Santiago, che insieme ad altri sanitari e dissidenti, si oppone alla dittatura sanitaria di una grande nazione della Terra. In un mondo se possibile ancora più spietato e immorale di quello descritto nel primo romanzo (I Prigionieri dell’eternità 2022), dominato da un capitalismo estremo centrato sue due mega multinazionali che producono tecno-scienza sanitaria e armi, poche persone lottano strenuamente per contrastare un sistema politico dispotico fondato sul culto ideologico dell’immortalità biologica.

L’ atmosfera distopica che fa da cornice alle avventure di Santiago è ben descritta dai meccanismi filosofico-operativi che consentono il funzionamento della dittatura: il dogma dell’immortalità e il culto della sacralità della vita biologica, da cui derivano la proibizione della morte, l’accanimento terapeutico sistematico e proceduralizzato in un impiego massivo della tecnologia che arriva fino alla plastificazione dei malati agonici. Tale quadro allucinante si integra con la destrutturazione della mente al duplice fine di abolire il senso critico e lo sviluppo di una personalità individuale e di consentire la connessione mentale permanente con una realtà virtuale.

In questo angosciante mondo, che unisce le cupe atmosfere di Blade Runner, i mondi di Matrix e il controllo poliziesco di Fahrenheit 451, sgomenta la neo-filosofia di una Medicina asservita al potere economico-politico e all’imperativo tecno-scientifico che persegue l’imposizione di un dovere di vivere per conseguire lo sfruttamenti dei corpi e delle menti di esseri schiavizzati cui viene eradicata la dignità umana personale fin dalla nascita.

Questo romanzo ed il precedente rappresentano non solo un’intrigante e piacevole lettura, ma anche e soprattutto un monito contro l’ideologia perversa dell’immortalità e il culto sacralizzante della vita biologica. Sono quindi romanzi che possono sicuramente fregiarsi del titolo di vaccini culturali contro la pervasività delle estranianti realtà virtuali e lo snaturamento di una Medicina asservita al profitto ed al potere di pochi con conseguente sfruttamento dei molti.

Luciano Orsi (orsiluciano@gmail.com)

 


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