Autori: Giovanni Fornero, Roberto D’Andrea, Francesco Rimoli
Edizione: UTET
Anno: 2025
Pagine: 320
Prezzo: 22 euro
Codice ISBN: 9791221218626

Questo terzo libro di Giovanni Fornero, uno dei più autorevoli filosofi italiani, è scritto insieme a Francesco Rimoli (costituzionalista) e Roberto D’Andrea (penalista) porta a compimento la profonda riflessione sul diritto alla vita e diritto alla morte inserendosi nel dibattito pubblico sul cosiddetto fine vita con una prospettiva originale iniziata nei due libri precedenti (Indisponibilità e disponibilità della vita. Una difesa filosofico-giuridica del suicidio assistito e dell’eutanasia volontaria. Utet 2020; Il diritto di andarsene. Filosofia e diritto del fine vita tra presente e futuro. Utet 2023). Prospettiva che risulta essere solidamente fondata si basi non solo filosofiche ma anche giuridiche, come confermato dai due giuristi coautori.
L’aspetto rivoluzionario (in senso copernicano) di tale prospettiva è che il diritto di vivere include necessariamente il diritto di morire perché va incardinato in termini di libertà; in altre parole, il diritto alla vita è al contempo anche un diritto sulla propria vita. Viene pertanto radicalmente escluso un “dovere” di vivere proprio per la cifra fondamentale di libertà che è intrinsecamente insita nel diritto alla vita.
Sulla base di questa rivoluzione copernicana che investe anche il concetto di dignità rafforzandone grandemente l’aspetto soggettivo rispetto a quello oggettivo-ontologico, il libro enuncia ed analizza una piena compatibilità giuridica della morte medicalmente assistita rispetto all’impianto della Costituzione italiana.
Il testo, scritto con un linguaggio rigoroso ma molto comprensibile anche ai non specialisti esamina i pronunciamenti di varie corti costituzionali (italiana, tedesca, austriaca) evidenziandone con precisione i tratti comuni e quelli divergenti, fornendo così importanti spunti di riflessione critica che sicuramente aiutano ad orizzontarsi nel confuso dibattito generale sull’aiuto medico a morire.
Naturalmente la prospettiva delineata dagli autori potrà non essere condivisa da tutti i lettori, ma risulterà comunque preziosa per approfondire una tematica così complessa e al contempo delicata.
Luciano Orsi (orsiluciano@gmail.com)
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