Le Cure Palliative (CP) rappresentano oggi un ambito assistenziale in profonda evoluzione, chiamato a confrontarsi con una crescente complessità clinica, sociale ed etica. L’aumento dell’aspettativa di vita e la diffusione di patologie croniche evolutive non oncologiche (quali insufficienze d’organo, malattie neurodegenerative e fragilità avanzata) impongono una ridefinizione dei criteri di accesso, dei tempi di presa in carico e dei modelli organizzativi delle Cure Palliative, storicamente orientati al paziente oncologico. Persistono difficoltà nel riconoscimento precoce dei bisogni palliativi, nella continuità assistenziale e nell’integrazione tra servizi territoriali e ospedalieri. In parallelo, l’Intelligenza Artificiale (IA) sta emergendo come strumento potenzialmente rilevante anche in ambito palliativo, offrendo opportunità per il supporto decisionale, la valutazione prognostica, la stratificazione dei bisogni e l’ottimizzazione dei percorsi di cura. Tuttavia, l’applicazione dell’IA in un contesto fortemente relazionale come quello delle CP solleva interrogativi critici riguardo ai limiti tecnologici, al rischio di riduzionismo clinico, alla tutela della privacy e al possibile impatto sulla relazione di cura e sull’autonomia decisionale della persona assistita.

Il dibattito sul suicidio medicalmente assistito si inserisce in questo scenario come ulteriore elemento di complessità, chiamando in causa il ruolo delle Cure Palliative nella risposta alla sofferenza refrattaria, nella valutazione della domanda di morte e nella garanzia di un accompagnamento rispettoso della dignità della persona. Tale riflessione risulta ancora più articolata in contesti multietnici e multiculturali, in cui differenti visioni del fine vita, della sofferenza e dell’autonomia personale si intrecciano con una progressiva crisi del caregiving familiare e informale.

Il percorso formativo intende quindi offrire una lettura critica e interdisciplinare delle trasformazioni in atto nelle Cure Palliative, promuovendo un approccio che integri innovazione tecnologica, competenza clinica, sensibilità etica e attenzione alle dimensioni sociali e culturali della cura. Il convegno si propone quindi come uno spazio di confronto multidisciplinare tra clinici, esperti di etica, decisori sanitari e professionisti delle Cure Palliative, con particolare attenzione al contesto regionale siciliano, alle criticità normative ancora presenti e alla necessità di una riorganizzazione dei servizi nel quadro del Servizio Sanitario Nazionale.


PARTECIPAZIONE
Il Convegno è a numero chiuso riservato a n. 100 partecipanti. Le richieste saranno evase in base all’ordine di arrivo del modulo iscrizione.
La partecipazione è da ritenersi valida solo se confermata per iscritto dalla Segreteria Organizzativa RIVIERA CONGRESSI. E’ indispensabile avere saldato la propria quota di scrizione.
Quote agevolate per i Soci SICP in regola con la quota associativa 2026, per studenti e specializzandi in Medicina e Cure Palliative (vedi programma allegato) §

TERMINE ULTIMO PER LE ISCRIZIONI: 4 GIUGNO 2026

ISCRIZIONE
E’ possibile iscriversi compilando la scheda nella sezione “iscrizione” sul sito dell’agenzia congressuale.
Iscrizioni pervenute in altra modalità o prive della documentazione richiesta NON saranno prese in considerazione.

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Per ragioni di sicurezza  non saranno ammesse al Convegno persone eccedenti il numero indicato.



SEGRETERIA SCIENTIFICA

Dott. Roberto Garofalo
Coordinatore regionale SICP Sicilia

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

Riviera Congressi, Rimini
Telefono:
05411830493 - 346 8868868
Email:
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