Il lavoro di cura protratto nel tempo mette a dura prova gli operatori che lo svolgono: richiede energia, visione di uno scopo chiaro, numerosi strumenti e competenze che mettono in gioco anche gli aspetti persona-li, per quanto si impari a mettere la “giusta distanza”.
È una professione stimolante, ricca di sollecitazione e mai noiosa, cari-ca di stimoli e relazioni ma proprio per questo può essere sfibrante e far perdere la motivazione o confondere le giuste aspettative nei confronti del lavoro stesso. Richiede molta energia.

Imparare a fermarsi, ascoltare i propri moti emotivi, leggerli e contener-li, dirigerli, condividerli ove possibile, è necessario per non incorrere in un sovraccarico eccessivo di emozioni o in una protezione che isola e rende cinici e disillusi rispetto ad una professione che invece si è scelta per passione.
La cura di sé diviene lo strumento principale per mantenere la giusta direzione, per trovare la misura tra ciò che si può fare e ciò che non si può fare, per reggere le frustrazioni e i limiti che costantemente si incontrano senza cedere allo scoramento che genera rabbia e senso di impotenza.

Coordinamento didattico: Dr. Luciano Orsi


Crediti EMC: 10.4
Orario di lavoro: dalle ore 09.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00

Posti disponibili: 25

Destinatari: Medici, infermieri, fisioterapisti e psicologi che lavorano nelle équipe di cure palliative all’interno dei vari setting assistenziali o qualunque professionista della salute che sia particolarmente interessato agli aspetti di relazione/comunicazione medico-paziente.

Il corso sarà attivato al raggiungimento del numero minimo di 20 partecipanti



SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

Fondazione Floriani Formazione
via Nino Bonnet, 2- Milano
Telefono:
0262611126
Email:
segreteria_fff@fondazionefloriani.eu
Sito web:
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