Il giudice tutelare Maria Luisa Delitala del tribunale di Cagliari ha accolto con sentenza del 16 luglio 2016 (la motivazione del decreto è stata resa nota pochi giorni fa) la richiesta di interruzione delle terapie (compresa la ventilazione artificiale) presentata da Walter Piludu, affetto da SLA, affermando la responsabilità del Servizio Sanitario Nazionale. (nella fattispecie rappresentato dalla ASL di Cagliari) di prendere in carico il malato affinchè fosse protetto dalle sofferenze connesse alla sospensione delle terapie di sostegno vitale tramite sedazione. Walter Piludu, malato di SLA, già presidente della provincia di Cagliari, chiedeva da tempo, tramite direttive anticipate e la nomina di un amministratore di sostegno la sospensione di ogni trattamento sanitario per potersi congedare secondo quella che lui stesso riteneva la propria dignità. Walter Piludu è deceduto il 3 novembre.

Si auspica che l’importanza di una sentenza così rilevante non dia adito alle consuete confusioni concettuali tra legittimo rifiuto di trattamenti (anche di sostegno vitale) e l’eutanasia. Analogamente si auspica che venga rispettata la rigorosa differenza etica fra sedazione terminale/palliativa attuata per consentire il distacco della ventilazione meccanica e l’eutanasia come già chiaramente sancito dal documento della EAPC sulla sedazione palliativa.

Luciano Orsi (luciano.orsi@aopoma.it)


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