Il 20 giugno 2024 il Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB) ha risposto al Quesito del Comitato Etico Territoriale della Regione Umbria circa i criteri da utilizzare per definire i Trattamenti di Sostegno Vitale (TSV) nel contesto della sentenza n. 242/2019 della Corte costituzionale.

In assenza di una definizione scientifica condivisa di TSV, il CNB a maggioranza ha definito un criterio flessibile per distinguere i TSV dai trattamenti ordinari facendo riferimento a tre fattori: Finalità (sostituzione e non semplice supporto di una funzione vitale), Intensità (uso frequente di tecnologie complesse e procedure specialistiche con possibile forte invasività e continuità temporale), Sospensione (conseguenze fatali immediate o comunque rapide dopo la sospensione). Una minoranza di membri del CNB non ha approvato il documento finale considerando troppo restrittivi tali fattori con rischio di discriminazione fra i malati richiedenti l’aiuto medico a morire, come peraltro affermato dal CNB stesso nel suo parere Riflessioni bioetiche sul suicidio medicalmente assistito del 18 luglio 2019.

Luciano Orsi (orsiluciano@gmail.com)

 

Rileggi qui il parere del CNB del 2019

 


ALLEGATI

Risposta al quesito del Comitato Eitco Regione Umbria
ABSTRACT CNB, 20 giu 2024
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Risposta al CET Umbria: definizione Trattamenti di Sostegno Vitale
PARERE CNN, 20 giu 2024
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