Le cure palliative rappresentano il modello di assistenza appropriato per rispondere ai bisogni multidimensionali delle persone inguaribili, caratterizzate dalla fragilità, non solo conseguente alla malattia, ma anche alla complessità dovuta ai cambiamenti demografici e socio-economici che la nostra società sta vivendo.

Dopo aver avviato questo modello di cura verso le persone affette da cancro, oggi si sta tentando di orientare una presa in carico anche verso coloro che sono affetti da patologie non oncologiche e dalle insufficienze d’organo che da un punto di vista epidemiologico rappresentano oltre il 60% dei bisogni di cure palliative.

Il paziente con cirrosi epatica è un paziente fragile e contemporaneamente complesso; la malattia coinvolge la sfera bio-psico-sociale in un percorso che compromette fortemente la qualità della vita. L’azione preventiva e precoce dei professionisti che si prendono cura del malato affetto da cirrosi epatica è fondamentale per un approccio che possa dare risposte appropriate in ogni fase della malattia, assecondando il volere del malato.

Per poter garantire la continuità assistenziale siamo convinti che debba esistere una fattiva collaborazione ed integrazione tra i medici di medicina generale, gli specialisti nelle malattie del fegato e i palliativisti che unitamente possono contribuire ad una pianificazione delle cure per una gestione di tutti gli aspetti clinici, sociali e psicologici e relazionali con ricadute anche sulle famiglie, che questa malattia comporta.

Siamo quindi certi che questo documento intersocietario possa contribuire a diffondere una cultura che miri ad intercettare precocemente coloro che sono affetti da cirrosi epatica per affrontare in maniera chiara, uniforme e anticipatoria le difficoltà inevitabili legate alla gestione di questa malattia.

Italo Penco – SICP

Salvatore Petta – AISF

Claudio Cricelli – SIMG

 


ALLEGATI

Le cure palliative nel paziente con cirrosi epatica
SICP-AISF-SIMG, lug 2020
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