Milano, 27 maggio 2019  – In riferimento all’intervista rilasciata dal già Procuratore Capo del Tribunale di Torino Raffaele Guariniello  su RAINews in data 26 maggio 2019 in merito alla vicenda Stamina, la SICP (Società Italiana di Cure Palliative) e la FCP (Federazione Cure Palliative) avvertono il dovere di stigmatizzare quanto sia stato improprio e non corrispondente al vero l’accostamento delle Cure Palliative alle terapie alternative, a quelle miracolose o, addirittura, alle cure truffaldine. Nell’intervista si adombra che le Cure Palliative, in analogia alle altre citate, possano essere oggetto di ipotesi di reato quali la somministrazione di farmaci imperfetti, la truffa o l’associazione a delinquere.

Sia SICP che FCP fanno presente che le Cure Palliative, oltre ad avere una storia pluridecennale in Italia e nel mondo, sono normate dalla Legge 38/10, dalla Legge 219/17 nonché classificate dal Ministero della Salute come LEA (Livello Essenziale di Assistenza), ossia come un diritto dei cittadini tutelato dallo Stato Italiano. Anche l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) le ha definite come un diritto umano.

Pertanto, le Cure Palliative, che hanno un solido fondamento scientifico, sono agli antipodi delle cure miracolose, alternative o addirittura truffaldine.

Vogliamo però sperare che le parole del già procuratore Raffaele Guariniello siano state utilizzate per mero errore, non potendo credere che un personaggio di tale spessore non sia consapevole del vero significato delle cure palliative. Pertanto, speriamo in una sua pubblica rettifica che ne specifichi il vero valore, così come ci auguriamo che anche i giornalisti diano spazio a notizie che aiutino i cittadini a comprendere e a riconoscere i loro diritti nel modo giusto.

Italo Penco, Presidente SICP

Stefania Bastianello, Presidente FCP


ALLEGATI

Comunicato congiunto SICP-FCP, 27 maggio 2019 SCARICA

Iscriviti alla newsletter

VAI