In relazione ad un articolo pubblicato il 23/09 dal quotidiano “Libero” a firma di Filippo FacciFederazione Cure Palliative e Società Italiana Cure Palliative replicano per fare chiarezza rispetto ad un uso scorretto e fuorviante dell’equazione “sedazione = eutanasia”.

Pubblichiamo quindi qui di seguito il testo della lettera congiunta inviata al Direttore del quotidiano “Libero“, dott. Pietro Senaldi.

 

Milano, 24 settembre 2020

Gentile Direttore,

leggiamo con sconcerto l’articolo pubblicato ieri a firma di Filippo Facci e sentiamo forte il dovere di replicare per fare chiarezza rispetto a quanto espresso nel titolo e nei contenuti.

L’articolo trasmette una informazione distorta di quello che è un diritto, sancito dalla legge 38/2010 e, purtroppo, ancora poco conosciuto a molti cittadini: le Cure Palliative non vanno “assolte”, ma vanno promosse.

Per questo è importante fare chiarezza; per scongiurare che un’informazione sbagliata come quella offerta dall’autore possa ledere i diritti di molti snaturando le reali finalità delle Cure Palliative e influenzando le scelte individuali.

Utilizzare l’equazione “sedazione = eutanasia” è scorretto, fuorviante e privo di rilevanza scientifica.

La letteratura afferma che la Sedazione “Consiste nella riduzione intenzionale della vigilanza con mezzi farmacologici, fino alla perdita di coscienza, allo scopo di ridurre o abolire la percezione di un sintomo, altrimenti intollerabile per il malato, nonostante siano stati messi in opera i mezzi più adeguati per il controllo del sintomo, che risulta quindi refrattario”.

E questo nulla ha a che vedere con l’eutanasia che è “l’uccisione intenzionale, attuata dal medico o altra persona, mediante somministrazione di farmaci di una persona mentalmente capace che ne fa richiesta volontaria”.

La sedazione è un atto terapeutico – praticabile in Hospice, al domicilio, in ospedale –  e fa parte di un percorso decisamente più ampio, che consente al malato inguaribile, e alla sua famiglia, di essere presi in carico in maniera olistica, ma su solide basi scientifiche.

Ci aspettiamo, da una testata seria e rispettosa come Libero, che vengano trasmesse ai cittadini informazioni prive di opacità, per evitare che venga attuato un vero e proprio “accanimento mediatico”.

 

Presidente FCP
Dr.ssa Stefania Bastianello

Presidente SICP
Dr. Italo Penco

 


ALLEGATI

Al Direttore di Libero, dott. Pietro Senaldi
Lettera congiunta FCP-SIPC
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Articolo Libero
23 settembre 2020
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