L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, con la risoluzione n. 1859 del 25 gennaio 2012, riaffermando i principi etico-giuridici della Convenzione di Oviedo del 1997, il valore dell’autodeterminazione della persona e del consenso informato, ha fortemente ribadito il valore delle volontà anticipate per i malati mentalmente non capaci (non competent). Rilevando la persistente assenza o disomogeneità delle legislazioni in tema di direttive anticipate negli stati membri, il Consiglio ha espressamente invitato gli Stati membri a regolamentare a livello legislativo il testamento biologico, il cui contenuto dovrà essere rispettato (“… and be fully taken into account when properly validated and registered”) a meno che violi le normative nazionali in vigore.
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Luciano Orsi su segnalazione di Angelica Burgio (info@sicp.it)

 

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