Questo semplice poster n. 37 ammesso al Quality Care Symposium 2013 dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) merita una citazione poiché ha suscitato molto interesse nei media americani. L’aver stabilito dei criteri per richiedere la consulenza palliativa (stadio IV di malattia per tumori solidi o stadio III per il tumore polmonare o pancreatico, ricovero ospedaliero nei 30 giorni precedenti, degenza superiore ai 7 giorni e presenza di sintomi non controllati quali dolore, nausea, dispnea, delirium e distress psicologico) ha portato nei 68 malati del gruppo di intervento dello studio, rispetto al gruppo di controllo, a un raddoppio delle consulenze palliative (dal 41% all’82%), a una significativa riduzione delle riammissioni ospedaliere (dal 21,7% al 13,5%), a un incremento del ricorso all’hospice (dal 14% al 25%) e a una riduzione della mortalità in degenza oncologica (dall’1,35% allo 0,59% di indice di mortalità).
La consulenza palliativa come chiave per entrare nelle oncologie
29/11/2013 | News
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