È di fine novembre il caso di cronaca di Marco Deri, morto a 51 anni di SLA dopo aver rifiutato di sottoporsi a tracheotomia, decisione maturata probabilmente anche in relazione al fatto di aver perso un fratello qualche anno fa proprio per la stessa malattia. In quest’intervista Maurizio Mori, presidente della Consulta di bioetica, spiega perché è stato giusto rispettare la volontà chiaramente espressa e ribadita dal paziente.

(NdR: l’intervista risale al 22 novembre 2017 ed è perciò anteriore all’approvazione in Senato della legge sul consenso informato, pianificazione condivisa delle cure e disposizioni anticipate di trattamento).

Daniela Martinelli (daniela.martinelli@asst-mantova.it)

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