Questa emergenza ci ha imposto di imparare un linguaggio nuovo. Al linguaggio delle parole e del contatto fisico si è necessariamente sostituito il linguaggio degli sguardi, al di sopra delle mascherine, al di là degli occhiali protettivi. Una nuova forma di comunicazione, una sfida per i medici che sulla comunicazione fondano una grossa fetta del prendersi cura dell’altro. Forse un linguaggio non così ignoto a chi soffre, ai pazienti che spesso è con gli occhi che chiedono conforto per la loro sofferenza e attraverso gli occhi esprimono le loro paure più intime.

Leggi l’editoriale di Elena Miglioli, responsabile ufficio stampa e comunicazione ASST Mantova

Daniela Martinelli (daniela.martinelli@asst-mantova.it)

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