C’è un passo di un’intervista rilasciata dal grande architetto Renzo Piano al Corriere della Sera dove si parla del Santuario di Ise, un tempio shintoista situato nella prefettura di Mie, in Giappone, a sud di Tokyo. Ogni vent’anni dal 690 d. C. gli edifici che costituiscono il tempio vengono smantellati e ricostruiti ritualmente sempre identici, con spese esorbitanti. Gli edifici attuali, costruiti nel 2013, sono la sessantaduesima ricostruzione, la prossima è in programma per il 2033.

La ricostruzione del tempio rimanda ad un più profondo significato spirituale e religioso di rinnovamento e rinascita. Ma anche di accoglimento della transitorietà di tutte le cose, che muoiono e si rinnovano. Nel mondo giapponese wabi-sabi è una visione del mondo fondata sull’impermanenza delle cose.

Daniela Martinelli (danimartin@libero.it)

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