La Legge di Bilancio presentata dal Ministro dell’Economia e delle Finanze e Tria è stata definitivamente approvata il 30 dicembre 2018 dalla Camera dei Deputati in seconda lettura ed è già stata firmata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella; sarà pertanto pubblicata il 31 dicembre 2018 sulla Gazzetta Ufficiale. La Legge di Bilancio, al comma 280 del testo approvato in prima lettura alla Camera e nell’identico comma 522 del testo approvato al Senato prevede l’idoneità ad operare nelle reti di cure palliative per quei medici già in servizio presso queste reti ma sprovvisti dei requisiti previsti dal decreto del Ministero della Salute del 28 marzo 2013 e che rispondono a tutta una serie di requisiti indicati.

Il testo dei suddetti commi recita:

”Al fine di garantire l’attuazione della legge 15 marzo 2010, n. 38, e il rispetto dei livelli essenziali di assistenza di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, pubblicato nel supplemento ordinario n. 15 alla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2017, tenuto conto dei criteri individuati con decreto di natura non regolamentare del Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono considerati idonei a operare presso le reti, pubbliche o private accreditate, dedicate alle cure palliative medici sprovvisti dei requisiti di cui al decreto del Ministro della salute 28 marzo 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 94 del 22 aprile 2013, e che alla data di entrata in vigore della presente legge sono in servizio presso le reti medesime e sono in possesso di tutti i seguenti requisiti, certificati dalla regione competente:

  1. esperienza almeno triennale, anche non continuativa, nel campo delle cure palliative acquisita nell’ambito di strutture ospedaliere, di strutture residenziali appartenenti alla categoria degli hospice e di unità per le cure palliative (UCP) domiciliari accreditate per l’erogazione delle cure palliative presso il Servizio sanitario nazionale;
  2. un congruo numero di ore di attività professionale esercitata, corrispondente ad almeno il 50 per cento dell’orario previsto per il rapporto di lavoro a tempo determinato, e di casi trattati;
  3. acquisizione di una specifica formazione in cure palliative conseguita nell’ambito di percorsi di educazione continua in medicina, ovvero tramite master universitari in cure palliative, ovvero tramite corsi organizzati dalle regioni per l’acquisizione delle competenze di cui all’accordo sancito in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano il 10 luglio 2014 (rep. Atti n. 87/CSR).

L’istanza per la certificazione del possesso dei requisiti di cui al presente comma deve essere presentata alla regione competente entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge”.

Daniela Martinelli (daniela.martinelli@asst-mantova.it)


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