La delibera, che inquadra le rimodulazioni economico-organizzative in area socio-sanitaria, recepisce i fondamenti del piano di sviluppo della RRCP ampiamente discussi e proposti in seno al Welfare regionale, nel quadro della programmazione di cui alla DGR 7758 del 2022 e relativo stato di attuazione.

Nella parte dedicata e specifica alle CP, dopo ampia sezione di riferimenti normativi nazionali e regionali, vengono presentati sia il raggiungimento degli standard del DM 77 entro il 2026 (rapporto tra Unità di Offerta-posti letto di CP/popolazione ovvero 1,7 Unità di CP Domiciliari e 8,4 posti letto Hospice per 100000 abitanti) che quello della legge di Bilancio N° 197 del 2022 entro il 2028. Come raggiungimento viene rappresentato l’attuale allineamento agli standard strutturali ed in proiezione quello dell’offerta. Viene offerta dettagliata descrizione del quadro geopolitico ed economico lombardo e l’epidemiologia dei bisogni generali di salute sia dell’adulto che pediatrici nella Regione. Nello specifico riferimento alla prossima valutazione ad opera di AGENAS, la DGR mette in risalto che lo standard delle 335 PIC in CP per 100000 abitanti (circa 29000 su 8600000 adulti) sarebbe già ad oggi ottemperato dal numero dei pazienti seguiti nel 2022 (16.700 in regime domiciliare e 12.600 in residenziale) per un complesso di più di 33.000. Per le CPP viene riportato lo standard dei 18/100000 abitanti complessivi (quasi 1800 per la Regione).

Per quanto alle CPP viene stata l’attivazione dell’Hospice pediatrico Casa Sollievo Bimbi nella area della Città Metropolitana di Milano con riferimento alla attivazione di 156 percorsi tra domiciliare e residenziale nel 2021. Ciò da inquadrare nell’impegno a dare attuazione all’Accordo 25.3.2021 concernente l’accreditamento della Rete di CPP.
La DGR cita anche gli adeguamenti di tariffe introdotti e le nuove indicazioni in termini di flessibilità di utilizzo del budget e di profilo erogativo “base” in UCP-Dom, in vigore dal 2024. Risultano altresì essere stati calcolati in servizio a livello regionale 302 medici e 921 infermieri FTE nelle reti di CP e viene fornita indicazioni della stima di percorsi domiciliari mediamente erogati da ogni figura.
Rispetto alla programmazione ed allo sviluppo, viene citata l’attività ed il rinnovo dell’Organismo di Coordinamento Regionale per le CP in cui SICP è chiaramente rappresentata e il programma di integrazione con le strutture territoriali (PUA, COT, ADI/C-Dom), lo sviluppo del sistema regionale di informatizzazione dei percorsi che si integra con lo sviluppo del sistemi di identificazione precoce del BCP (estensione e integrazione del Sub-allegato E alla DGR 1046 del 2016), oltre al sostegno al programma di formazione permanente e alla attivazione delle tre (ora quattro) Scuole di Specializzazione in Medicina e Cure Palliative (nel complesso delle 20 nazionali).

Vale la pena di mettere in luce alcune brevi considerazioni.

I risultati pregevoli e confortanti ad oggi conseguiti, ben rappresentati dalla DGR in oggetto, non vanno sovrapposti al completo soddisfacimento del BCP per due principali motivi: il BCP intraospedaliero calcolato in ragione del 45% dei deceduti in ospedale (più di 19.000 soggetti in Lombardia) non risulta ad oggi soddisfatto pienamente; e occorre considerare che gli standard di PIC indicati si riferiscono a servizi specialistici mentre nella erogazione domiciliare va considerata una quota importante di profili “di base” pur gestiti dalle medesime equipe e pur se con un CIA mediamente superiore al livello minimo richiesto. In questo scenario va inscritto l’impegno che l’Organismo di Coordinamento Regionale per le CP dovrà assiduamente sostenere per favorire lo sviluppo e la tracciabilità delle prestazioni consulenziali ed ambulatoriali oltre a tutto il sistema di rete pediatrica ancora in gran parte in itinere. In questa ottica il numero degli specialisti medici FTE e degli infermieri non può risultare ancora soddisfacente, come l’esperienza quotidiana di incompleta copertura delle domande conferma. Fondamentale sarà il sostegno e l’integrazione allo sviluppo accademico già in essere anche nell’ambito pre-laurea. Un grande impulso è atteso dalla messa in opera completa del sistema informatizzato regionale, dalla diffusione del nuovo strumento di identificazione precoce del BCP e dalla integrazione con Medicina del Territorio. Tutto ciò a fondamento del buon utilizzo delle importanti risorse economiche aggiuntive recentemente messe a disposizione, che dovranno trovare nel consolidamento strutturale, e soprattutto delle risorse umane professionali, un dispiegamento coerente e fruttuoso per la popolazione regionale.

Michele Fortis (michele.fortis@fondazionecamplani.it )
Coordinatore SICP Lombardia

 


ALLEGATI

Piano di sviluppo Cure Palliative
Delibera XII-1512 del 13 dic 2023
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