La Medicina Palliativa si è sviluppata con la finalità di controllare i sintomi e gestire pazienti con malattie evolutive e in fase avanzata, la cura si concentra sulla qualità di vita residua. La Legge 38/2010 definisce principi e norme volte a garantire un’assistenza qualificata ed appropriata ai pazienti seguiti dai servizi di cure palliative ed ha individuato la rete come modello organizzativo capace di rispondere ai bisogni del paziente e della sua famiglia.

Le normative nazionali (Legge 106; DM 77/2022; Legge di bilancio 197/2023) pongono come obiettivi di sviluppo delle cure palliative (per popolazione adulta e pediatrica) l’accreditamento delle Reti di Cure Palliative e la copertura del 90% della popolazione avente bisogno entro il 2028 ed ha affidato ad AGENAS il compito di monitorare l’attività delle Regioni richiedendo ad inizio di ogni anno il piano di potenziamento e sviluppo delle cure palliative regionale e verificando semestralmente l’attuazione dello stesso.

La Regione Lazio con il “Piano Regionale di potenziamento delle Reti di Cure Palliative (adulto e pediatrica)” intende rispondere agli obblighi di legge sopra citati.
Il documento, oltre a descrive le attività ed i servizi di cure palliative esistenti sul territorio Laziale, mette in rilievo i punti di forza e le carenze da colmare. Tra i punti di forza è evidente la presenza di una forte rete assistenziale dei servizi di cure palliative specialistiche (Hospice ed Unità di Cure Palliative domiciliari) che coprono il fabbisogno regionale già per un buon 82% (-8% dall’obiettivo del 90% indicato da raggiungere entro il 2028). Il mancato sviluppo delle cure palliative di base con il coinvolgimento dei medici di medicina generale e degli infermieri dell’ADI, la mancanza di percorsi definiti ed uniformi nelle singole ASL, l’attivazione degli ambulatori di cure palliative in ospedale e nelle ASL, la mancanza di una rete assistenziale di cure palliative a domicilio per i pazienti pediatrici ed un omogeneo piano di formazione per gli operatori che lavorano nell’ambito delle cure palliative sono i principali punti di debolezza da sviluppare. Il “Piano Regionale di potenziamento delle Reti di Cure Palliative (adulto e pediatrica)” intende porre rimedio a tali carenze attraverso un programma di sviluppo che, entro due anni, porterà il Lazio ad avere una Rete Regionale di cure palliative efficiente ed all’avanguardia sia per il paziente adulto che per il paziente pediatrico. Lo sviluppo del Piano verrà attuato dalla Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria – ’Area Rete Integrata del Territorio attraverso il Coordinamento Regionale delle Cure palliative di recente istituzione.

Francesco Scarcella (francescoscarcell@gmail.com)


RISORSE

VEDI L. 106, 23 luglio 2021
Decreto Sostegni-bis
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VEDI DM n. 77, 23 maggio 2022
Modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel SSN
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VEDI Legge di Bilancio 2023 n. 197, 29 dic 2022
Piano di potenziamento delle cure palliative
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ALLEGATI

Delibera Regionale 8 marzo 2024 n. 129 SCARICA

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